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~тυттα cσℓρα ∂εℓℓα тύχῆ

нσ αη¢σяα ℓα ƒσяzα ∂ι ηση тιяαямι ιη∂ιєтяσ, ∂ι ѕ¢єgℓιєямι ℓα νιтα мαѕтι¢αη∂σ σgηι мєтяσ.

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мα qυαη∂σ тι νιєηє qυєℓℓα νσgℓια ∂ι ριαηgєяє ραzzєѕ¢α
¢нє ρяσρяισ тι ѕтяιzzα тυттσ, ¢нє ηση ℓα яιєѕ¢ι α ƒєямαяє
αℓℓσяα ηση ¢'è νєяѕσ ∂ι ѕρια¢¢ι¢αяє υηα ѕσℓα ραяσℓα
ηση єѕ¢є ριù ηιєηтє, тι тσяηα тυттσ ιη∂ιєтяσ, тυттσ ∂єηтяσ
ιηgσιαтσ ∂α qυєι ∂αηηαтι ѕιηgнισzzι
ηαυƒяαgαтσ ηєℓ ѕιℓєηzισ ∂ι qυєℓℓє ѕтυρι∂є ℓα¢яιмє
мαℓє∂ιzισηє.
¢ση тυттσ qυєℓℓσ ¢нє υησ νσяяєввє ∂ιяє... 
є ιηνє¢є ηιєηтє, ηση єѕ¢є ƒυσяι ηιєηтє
ѕι ρυò єѕѕєяє ƒαттι ρєggισ ∂ι ¢σѕì؟

 

 

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 E la mia vita cade in altra vita, e io mi sento solamente un punto lungo la retta lucida e infinita di un meccanismo insolito e presunto.

E percorriamo strade non più usate figurando chi un giorno ci passava e scrutiamo le case abbandonate chiedendoci che vite le abitava, perché la nostra è sufficiente appena, ne mescoliamo inconsciamente il senso;

Siamo gli attori ingenui sulla scena di un palcoscenico misterioso e immenso.

[Francesco Guccini]

 


 

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"Prima di tutto io non sono umano.
Poi se ho un disturbo fisico o mentale, lo dimentico camminando verso la mia chitarra."
[Slash]
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тύχῆ ιи вαℓια ∂єℓℓα...

職業
居住地
//♥.Lei?..
ℓєι ¢єя¢α ѕємρяє ∂ι ƒαяє ιℓ мєgℓισ.
ℓєι ѕєgυє ѕємρяє ιℓ ¢υσяє,ѕвαgℓια,¢α∂є є ѕι яιαℓzα.
ℓєι ¢яє∂є иєℓℓ'αмι¢ιzια νєяα.
ℓєι ∂α ѕυвιтσ ƒι∂υ¢ια иєℓℓє ρєяѕσηє.
ℓєι è ѕια σттιмιѕтα є ѕια ρєѕѕιмιѕтα,
мα ℓα ѕρєяαиzα иσи ℓє мυσяє мαι.
ℓєι нα ℓα тєѕтα ƒяα ℓє иυνσℓє тяσρρσ ѕρєѕѕσ є иσи ℓє ρια¢є ∂єℓυ∂єяє ℓє αѕρєттαтινє ∂єgℓι αℓтяι.
ℓєι è ρєяƒєzισиιѕтα, ѕтα мαℓє qυαи∂σ νιєηє ¢яιтι¢αтα σ иσи ѕι ѕєηтє α¢¢єттαтα.
ℓєι иσи è ѕυρєяƒι¢ιαℓє є σ∂ια ℓє ρєяѕσиє ¢нє ℓσ ѕσиσ.
ℓєι è тяσρρσ ραяαиσι¢α є α νσℓтє ριαиgє ρєя ¢σѕє ѕтυρι∂є.
ℓєι яιмριαиgє, ηση яιмσя∂є.
ℓєι ѕι Ⴣєzισиα, ℓєι νυσℓє вєиє ¢σℓ ¢υσяє.
“ℓєι è ριєηα ∂ι ¢σηтяσѕєηѕι, ρєя¢нè ℓєι è ℓ'ιηѕιємє ∂ι тυттє ℓє ραяσℓє..” мä тü, ѕäï яëäℓмëηтë ċнï ѕöηö؟ мï ∂öмäη∂ö ѕëмρяë ѕë яïмäяяò ïмρяëѕѕä ηëℓℓä мëηтë ∂ï qüäℓċüηö ρëя qüäℓċöѕä ċнë нö ƒäттö, ρëя qüäℓċöѕä ċнë нö ∂ëттö ö ρëя qüäℓċöѕä ċнë ѕöηö. ċнïѕѕà ѕë ηëℓ мïö ρïċċöℓö ѕöηö яïüѕċïтä ä ℓäѕċïäя тяäċċïä..
Lei?.Questa soиo io.
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σgηι тαηтσ мι ¢нιє∂єνσ ѕє ι мιєι σ¢¢нι є qυєℓℓι ∂єℓ яєѕтσ ∂єℓ мση∂σ νє∂єѕѕєяσ ℓє ѕтєѕѕє ¢σѕє. ƒσяѕє ιℓ мισ ¢єяνєℓℓσ єяα ∂ιƒєттσѕσ. є ℓα ¢αυѕα ηση ιмρσятανα, ℓ'єƒƒєттσ ѕι.

Un storia nella vita.

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Un storia nella vita.
A volte può prendere il via con un gioco, un piccolo gioco segreto  e quasi infantile che solo tu conosci e che per pudore non diresti mai a nessuno,
 cose così non si fanno, ma è un gioco, diciamo uno scherzo con se stessi o con gli altri, gli occasionali passanti, occasionali avventori.
Sono loro gli ignari compagni del tuo gioco, anche se non lo sanno.
Perchè?
Perchè parlano.
E' un gioco facile, non costa niente e non ci sono regole se non con se stessi,
 il che rende il gioco stesso attraente e libero...

Changes of your manners.

Il cambiamento.
Non ci piace. Ci fa paura. Ma non possiamo impedirgli di arrivare.
O ci adattiamo al cambiamento, o rimaniamo indietro.
Crescere e' doloroso.
Chiunque dica il contrario mente.
 

*°• » » Devo trovare il modo di affrontare questo cambiamento.

Senza far male nè a me, nè a te.

Ora tutto sta nel trovare il coraggio di farlo.

Ma io sono normale?

 

Un momento sei felice, anzi ti senti perennemente in questo stato per qualche giorno, perché c’è qualcosa –  forse l luna che non è storta –  che ti rende capace di accettare te stessa, i tuoi pregi, i tuoi difetti e i tuoi limiti.

Peccato che ripensandoci dopo qualche giorno e vedendo le cose da una prospettiva un tantino diversa – questa volta poniamo che per ipotesi la luna sia storta – ti rendi conto di un cosa e ti domandi:

 “Ma tutto sommato ero felice perché stavo davvero in sintonia con me stessa o perché mi sono sentita per un istante accettata dal mondo? Perché percepivo in me molti lati positivi o perché il mondo, quel mondo troppo spesso perverso e che mai e poi mai capirò pur sforzandomi con tutta la volontà possibile e immaginabile, mi aveva illusa di ciò?”  

Poi giornate tristi, diciamoci la verità, sta cambiando qualcosa, ci sono troppi indizi che ti lasciano il materiale necessario a comprendere che di nuovo, per l’ennesima volta c’è qualcosa che proprio non và.

EH CHE STRANO. 

Ma io sono normale?

Io penso troppo, la devo smettere, si la devo proprio smettere, mi devo disintossicare da quella droga che è il macchinare contorto della mia mente altrettanto contorta. Chi sono io? Forse dovrei ricercare me stessa.

 

 

 

Io dico addio.

Io dico addio a tutte le vostre cazzate infinite,
riflettori e paillettes delle televisioni,
alle urla scomposte di politicanti professionisti,
a quelle vostre glorie vuote da coglioni...
E dico addio al mondo inventato del villaggio globale,
alle diete per mantenersi in forma smagliante
a chi parla sempre di un futuro trionfale
e ad ogni impresa di questo secolo trionfante,
alle magie di moda delle religioni orientali
che da noi nascondono soltanto vuoti di pensiero,
ai personaggi cicaleggianti dei talk-show
che squittiscono ad ogni ora un nuovo "vero"
alle futilità pettegole sui calciatori miliardari,
alle loro modelle senza umanità
alle sempiterne belle in gara sui calendari,
a chi dimentica o ignora l'umiltà...
Io dico addio a chi si nasconde con protervia dietro a un dito,
a chi non sceglie, non prende parte, non si sbilancia
o sceglie a caso per i tiramenti del momento
curando però sempre di riempirsi la pancia
e dico addio alle commedie tragiche dei sepolcri imbiancati,
ai ceroni ed ai parrucchini per signore,
alle lampade e tinture degli eterni non invecchiati,
al mondo fatto di ruffiani e di puttane a ore,
a chi si dichiara di sinistra e democratico
però è amico di tutti perché non si sa mai,
e poi anche chi è di destra ha i suoi pregi e gli è simpatico
ed è anche fondamentalista per evitare guai
a questo orizzonte di affaristi e d'imbroglioni
fatto di nebbia, pieno di sembrare,
ricolmo di nani, ballerine e canzoni,
di lotterie, l'unica fede il cui sperare...
 
 
Voglio proprio vedere se cambia qualcosa rispetto a ciò che ormi è diventato pane quotidiano, che si è ripetuto millanta volte.
Io giurerei proprio di no.

вυση ¢σмρℓєαηησ ησηησ.

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12 Ottobre 2009   

Oggi sarebbe stato il tuo compleanno.  

Ciao Nonno, ti scrivo oggi in anticipo di un giorno perché domani non potrei farlo, perciò  mi sfogo ora che posso e mi sforzo di ricordarti felice nei miei pensieri. E’ passato quasi un anno da quando sei volato via da me, eppure ogni volta che torno a casa mi sembra di vederti ancora qui. Ti sento presente sempre, qualsiasi cosa mi piombi addosso, qualsiasi scelta debba fare, tu ci sei sempre. E’ strano sai? Quando vado all’università penso che in parte io lo stia facendo per te, perché so quanto ci tenevi a una laurea nelle mie tasche..E questo, questo è uno stimolo a combattere per darti questa soddisfazione.

Mi manchi ogni giorno di più nonno.

Buon compleanno, oggi avresti compiuto 73 anni.

Ti voglio un bene dell’anima.

ѕ¢єℓтє ∂ι νιтα.

Are you really sure that you believe me
When others say I lie
I wonder if you could ever despise me
You know I really try
To be a better one to satisfy you for you’re everything to me
And I do what you ask me
If you let me be free

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Passa il tempo, si è passato un anno e tu ne hai combinate tante, non sai neppure darti una giustificazione per certe scelte che ora, solo ora, reputi errori accidentali, per altre, che sempre ora rifaresti una, dieci, cento, mille volte. Sei là che piangi, rifletti su quanto abbia fatto soffrire anche chi probabilmente salveresti a costo della tua vita, tu non più bambina, non ancora donna, tu in una fase intermedia che caspita quanto fa schifo delle volte. Ore buttata su un letto per pensare a cosa sia meglio e dopo un anno, dopo un anno questa decisione... Tu dici che siano gli altri a non capirla, ma non sai neppure se  sei tu quella che non capisce se stessa... E che fare? Cosa scegliere una volta arrivata a questo punto? E' difficile, troppo, troppo inaccettabile. Si è inaccettabile e lo sai bene, ti si legge in faccia da chilometri di distanza che tu lo vuoi ancora e che non puoi stare senza di lui dopo quasi un anno. Non fingere che vada tutto bene, perchè non è giusto rinunciare a lui per questo motivo che dici tanto di avere a cuore. Non esiste una giustificazione logica che possa dare una risposta a tutto ciò. Sotto c'è opportunismo, c'è troppa morbosità che non si sa se tu riesca a leggere fino in fondo.

Hai bisogno di crescere stella mia.

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"Prendi questa barca che sta affondando e dirigila verso casa.
Abbiamo ancora tempo.
Alza la tua voce piena di speranza, avevi una scelta
e l'hai fatta ora.
Perciò cadendo lentamente canta la tua melodia
e io canterò insieme a te."

[Glen Hansard]

Il falso amico.

Lo splendore dell'amicizia
non è la mano tesa né il sorriso gentile
né la gioia della compagnia:
è l'ispirazione spirituale quando
scopriamo che qualcuno crede in noi
ed è disposto a fidarsi di noi.

 R.W. Emerson

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Cinque anni. Sono passati cinque anni dal primo incontro, quello in cui ancora non ci conoscevamo, quello in cui ancora non sapevamo nulla di ciò che sarebbe successo e di come le cose sarebbero cambiate. Non sapevamo che le cose sarebbero cambiate dopo due anni. Lo devo ammettere, non è stato grazie a te che si è verificato il cambiamento, ma c'è comunque stato. Poi il terzo anno. Non mi sembrava vero, finalmente due amiche nuove, due amiche vere, su cui poter contare. Eppure qualcosa non andava alla perfezione sin dall'inizio...Da una parte lei con cui sapevo di potermi confidare fino in fondo, che sentivo davvero una parte di me, della quale sapevo che mi avrebbe aiutata sempre, in qualunque momento. Dall'altra tu, un pò ambigua, un pò strana. Non avevo ancora capito cosa fossi realmente...Eri solo un'opportunista.

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 Il denaro non può comprare degli amici,
ma può procurarti una classe migliore di nemici.

Spike Milligan


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Il denaro non può comprare degli amici... In effetti è vero, se si parla di amici veri. Il fatto è che evidentemente tu non lo eri, non lo sei mai stata. Un'amica vera non avrebbe girato le spalle per una frivolezza del genere, per una somma così...sciocca. Non avrebbe barattato mai e poi mai l'amicizia per dieci euro. Ora so, ora capisco quegli avvertimenti di chi già sapeva con chi avrei avuto a che fare. Sei falsa. Sei opportunista. Sei la vergogna in persona. Tu con me hai chiuso, perchè chi tradisce la mia fiducia, non fa più parte del mio mondo.

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Il falso amico è come l'ombra che ci segue
finché dura il sole.

Carlo Dossi


¢нαηgє σƒ ℓιƒє

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27 - 08 - 2009

Ci siamo, l'estate è finita. E' stata bella, non la migliore della mia vita, ma comunque un mi rimarrà un buon ricordo di lei, delle giornate al mare, delle uscite, di loro, i miei angeli, le mie amiche che adoro infinitamente. E' strano pensare che il 17 settembre non sarò più fra i banchi di scuola, che non rivedrò più tutti i giorni la stessa gente, che le strade delle persone si dividono irreversibilmente per scelte differenti. E' assurdo pensare che fra una settimana esatta andrò a vivere in un altro posto, lontana da dove sono cresciuta, per trovarmi costretta a cambiare abitudini, per crescere davvero, questa volta.

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E il problema è che fa paura, fa paura davvero.

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Però la vita è fatta di capitoli diversi: io ne ho chiuso uno importante ormai.

Ora devo solo imparare a leggere quello successivo e magari, chi lo sa, sarà ancora più bello e travolgente.

Capire.

Salvarsi la vita, non è solamente impedirsi di morire fisicamente,
ma salvare la nostra persona da maltrattamenti morali,
a volte anche da quelli fisici.
Anche se non si sa per quale motivo si è dipendenti da questi comportamenti,
come se fosse la giusta punizione per la nostra inadeguatezza, per il nostro valere nulla…
E quindi dobbiamo pagare, “giustamente pagare”, non rendendoci conto che distruggiamo il nostro io, la nostra identità di persona.
 

Avevo capito che rinunciare a se stessi e non amarsi è come sbagliare
a chiudere il primo bottone della camicia.
Tutti gli altri poi sono sbagliati di conseguenza.
Amarsi è l'unica certezza per riuscire ad amare davvero gli altri.

Fabio Volo, da "E' una Vita che ti Aspetto"
 

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lá ŕágíőńé é ℓ'ámőŕé

» á őgńí mő∂ő, péŕ ∂íŕé íℓ véŕő, lá ŕágíőńé é ℓ'ámőŕé őggígíőŕńő váńńő dí ŕá∂ő áśśíémé «
 
tratto da
wïllïäm shäkëspëärë.
"söġnö dï ünä nöttë dï mëżżä ëstätë",
ättö III, sċënä I.
 

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Un  pomeriggio d'estate e lei, nella più totale indifferenza usci di casa, destinazione: il rifugio presso la sua amica.
I piani erano altri in realtà, diciamo per assurdo che i progetti fossero quelli relativi alla sfera dello studio in vista del primo test universitario.
Eppure si sa com'è, nella vita alla fine tiri le somme e i progetti finiscono sempre per dimostrare un valore che spesso è del tutto nullo, un valore che lascia ampio spazio al libero arbitrio.
 Infatti...
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Una parola e lei, il suo nome.
Basta un semplice, inutile nome per scatenare tutto?
 
Chiamiamolo per assurdo Signor X, questo essere vivente egualmente assurdo.
 
Sai, ho provato un miliardo di volte a farti i miei discorsi e sono sicura che se tornassimo indietro nel tempo per ascoltarli le parole di cui si sono andati a costruire diverrebbero pure ripetizioni, si andrebbero a scemare arrivando ad avere un significato del tutto riluttante.
C'è però da dire che dall'angolazione dalla quale mio malgrado io sia obbligata a stare a guardare purtroppo non ho altra scelta, il mio compito è solo uno:
fare la parte dell'amica.
Con tutto ciò che essa comporta.
 
 
"La vita, è una fregatura, a volte."
 
 
Sclerosi, nevrosi, ipocrisia di chi sta sempre nella ragione e mai nel torto, gelosia che arriva a livelli spaventosi, livelli che rasentano l'arroganza e...
Potrei aggiungere molto di peggio, solo che voglio limitarmi a questo.
 E tu che piangi.
Quelle gocce di sale che calano da due occhi stanchi di sopportare e che ti inzippano il viso.
Finalmente ti sfoghi.
 Caspita,
- sto diventando nuovamente ripetitiva L. -
posso farti una domanda?
 Mi spieghi un pò, che senso abbia una relazione basata su tutto ciò?
Una storia nella quale lui è sempre il vincente - non si sa se per astuzia o se per pura inconsapevolezza - e tu sei sempre la perdente?
Una favola che ormai non puoi più definire tale perchè dominata da oppressione che ti costringe a startene zitta e ferma da una parte, nella mera attesa che lui cambi?
Lui, lui furbo e stratega, lui amore e odio, lui che dall'inizio ha indossato una maschera con la quale cercava esclusivamente di celare la sua vera identità?
Ora quella maschera è sparita e TU, tu hai visto in questi anni come sia peggiorato...
Dimmi: che senso ha continuare?
Che senso ha essere così masochisti da scegliere la via della sofferenza per propria volontà, una volontà che - lasciamelo dire - sta solo errando,
mentre vaga incessantemente verso un bagliore di speranza?
 
 
"Chi ama ha il potere di sistruggere."
 
 
La gente non cambia L. ,
la gente a volte fa schifo e sta solo a te scegliere con chi costruirti un futuro di gioie, non di pianti e sofferenze.
 
E' una lettera inutile, lo so, ma questo è il mio compito: fare la parte dell'amica.
Ti voglio un bene dell anima e credimi, quando stai male per lui è come se quella al tuo posto fossi io.
 
Pensaci, ti prego.

lä vërä sfïdä? .. è süpërärë së stëssï...

Aria di sfida.
Gira e rigira, ma si riduce tutto a quello.
Dipende tutto da me, ora.
Ora che me ne sto fregando di tutto e di tutti,
ora che grazie a questa filosofia di vita passo giornate intere a ridere grazie a voi.
Ora che ho deciso di fotografare il mondo,
quello che non tornerà mai più sotto la luce con cui lo vedo in questo momento.
 
E' solo questione di SFIDA.
 
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єтєяησ яιтσяησ.

 

Non l'amore, non i soldi, non la fede, non la fama, non la giustizia. Datemi la verità.

[Thoreau]

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.8,30.

Buongiorno mondo, oggi mi sento forte. Non so cosa sia, se quelle parole dette col cuore che tanto mi suonavano familiari, comprensibili in mezzo al resto, o se ogni cosa dipenda da me...Entrambe le cose forse, perchè seppure il potere sia solo ed esclusivamnete nella mente è anche vero il resto. Perchè gli amici sono come i fratelli e le sorelle che ti scegli, no? Allora grazie F. perchè ci sei riuscita ancora una volta a tirarmi su, a cercare di farmi comprendere la realtà delle cose, di quelle cose che vedo sempre nere, che mi provocano nausea e senso di schifo. Si, a volte provo  schifo e quindi? Come ora, qualcuno mi può spiegare che senso abbia avuto tutta questa messa in scena? E che cosa io abbia sbagliato? O se io non ho sbagliato un bel niente e invece è l'altro ad aver sbagliato...? E' il colmo sai, pensare che quando sei giovane fai tanti piani, credi che possano essere realizzati tutti nel tempo, ma mentre cresci ti rendi conto che non è sempre così facile, capisci che quei piani erano solo piani.
Io merito di più, modestie a parte è così.
Probabilmente qui, non ci faccio nulla. Due mesi, due mesi ancora e la mia vita cambierà irreversibilmente. E a prescindere da questa paura che mi logora sono arrivata alla conclusione che mi farà bene, anzi benissimo, perchè sarà da lì che comincerò a fare ciò che ho sempre desiderato per il mio futuro,  a mettere su la mia vera esistenza. Lontana da tanta merda.
 
"Il modo migliore per vivere è accettare la realtà così com'è,
senza aspettarsi niente da nessuno.
La gente è falsa, ti delude, ti fa del male senza motivo...
E sofferenza, sofferenza, sofferenza...
Più sei buono e sensibile, più soffri.
E' a quel punto che devi cercare il buono anche in ciò che è cattivo,
altrimenti cancelli tutto ciò che è rimasto di positivo
e tu, che sei tale, soffri ancora di più.
Non è giusto.
Devi lavorarci su, devi vincere tu." 
 

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E per desso...Rimango senza avere alcuna verità tra le mani.
Ma si,  "viviamolo così come viene questo tempo ciclico", diceva Nietzsche.

Forse, sei il mio obbiettivo.

Oggi, ieri, l'altro giorno.
Aprire gli occhi per vedere tutto sotto una luce diversa, per interpretare ciò che ti sta succedendo in chiave positiva, a momenti.
E stare lì immobile ad aspettare quello che desideri, da cui sei attratta ma allo stesso tempo malamente respinta per la paura.
Sento che sta ritornando ogni cosa.
Quando te ne stai da una parte dedita solo a occuparti dei tuoi problemi e a come vorresti agire per risolverli, ecco che risuccede.
Questo perchè il bello è che nella vita non puoi pensare solo a te stessa.
E' un rivivere sensazioni strane, inspiegabili, e troppo astratte, talmente tanto da essere percepite come futili e dannatamente prive di senso o finalità.
 
C'è qualcuno, qui, che non impara mai.
C'è qualcuno, qui, che non ha mantenuto la promessa fatta lasciandosi trascinare da quell'uragano che aveva già distrutto il suo mondo.
 
Volo et nolo.
Attrazione e repulsione.
Hai paura.
E le due cose, insieme, finiscono per logorarti nella loro incompatibilità.
Immagini, vedi in maniera offuscata il potenziale futuro, ma sei perdente in partenza.
Ci soffri.
 
»È una cosa strana.
Quando ti accade di vedere il posto dove saresti salvo,
sei sempre lì che lo guardi da fuori.
Non ci sei mai dentro.
È il tuo posto, ma tu non ci sei mai.«
 
(A.Baricco)
 
 
Quanto sono stupida.

ѕι ρυò єѕѕєяє ƒαттι ρєggισ ∂ι ¢σѕì?

Come sempre.
Abbattuta da un pessimismo cosmico.
Una volta per tutte impara che le favole non esistono, che la vita è troppo difficile e che non esiste niente di perfetto.
Impara.
 
Non ho voglia di credere in niente ora.
Vorrei solo svegliarmi e ritrovarmi fra 10 anni, per vedere se è vero che non esiste il bello o per avere dimostrazione che forse è giusto crederci ancora.
Vorrei solo piangere, ma so che sarebbe una pura valvola di sfogo che nessuno potrebbe capire davvero.
Io sono troppo complessa da capire.
Ed è probabile che questa sia la causa di tutto lo schifo che vedo intorno a me.
E' tutta colpa mia.
 

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E quando ti viene quella voglia di piangere pazzesca,

che proprio ti strizza tutto, che non la riesci a fermare,

allora non c'è verso di spicciare una sola parola,

non esce più niente, ti torna tutto indietro, tutto dentro,
 
ingoiato da quei dannati singhiozzi, naufragato nel silenzio di quelle stupide lacrime.
 
Maledizione.
 
Con tutto quello che uno vorrebbe dire...
 
E invece niente, non esce fuori niente.
 
Si può essere fatta peggio di così?
 
[Margaret Mazzantini, "Venuto al mondo"]
 
Anche io ci sono naufragata nelle lacrime stupide.
E chi me lo fa fare, poi. 

è ƒιηιтα●

Circa mille giorni in cinque anni,
molte, forse o probabilmente troppe umiliazioni,
valori svalutati, cedimenti e pianti,
lacrime a dirotto quando ti sembrava di aver sbagliato proprio tutto 
o di non essere all'altezza di nulla.
E panico, panico a non finire, quando alzavi lo sguardo
e con gli occhi stanchi non scorgevi alcun orizzonte.
Un incubo, cazzo, un incubo..
squisitamente contradditorio con te divisa tra quell'odio assurdo
e quell'amore ugualmente assurdo,
un senso di ribrezza spazzato via perchè tornavi sempre sullo stesso punto,
perchè il legame era sempre il vincitore tra i due contendenti.
dove sei capitata un giorno in cui eri
appena una quattordicenne senza paura perchè non avresti mai immaginato
cosa sarebbero stati i successivi cinque anni,
lì dove hai imparato a lottare pian piano
pur volendo in alcuni momenti sparire,
lì dove hai conosciuto le migliori amiche che potessi desiderare,
con le quali hai conosciuto altre persone e condiviso parte della tua vita,
quella vera in tutte le sue sfumature,
lì dove hai conosciuto compagni che ti hanno lasciato un segno profondo,
lì dove hai commesso molti errori
e se solo potessi tornare indietro non li rifaresti
perchè cambierebbe tutto,
lì dove soltanto ora ti accorgi di quanto sia cresciuta  a suon di incontri, scontri, gioie, sconfitte, illusioni, rivincite.
 
E' FINITA.
 

E fuori c'è una strada all' infinito, lunga come la speranza,
e attorno c'è un villaggio sfilacciato, motel, chiese, case, aiuole,
paludi dove un tempo ormai lontano dominava il Seminole,
ma attorno alla prigione c'è un deserto dove spesso il vento danza. [F. Guccini]

 
Un salto indietro nel tempo..
E' strano sai, è difficile capire se questo sentimento sia o meno un rimpianto..
Ma forse è ancora troppo presto per poterlo capire..
Forse il punto è che non è stato facile ma è stato bello..
E forse sono soddisfatta di questo.
 
Ora solo un ultimo sforzo.
Ora solo la paura più grande.
Esame di maturità, siamo a -21 giorni..
 
 

Ŧυσяι ∂αℓℓ’σвℓŐ

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..e galleggiare in fondo al pozzo che ha scavato l'ossessione,
soltanto al buio cerchi il sole,
in equilibro instabile sul ciglio di un burrone,
ma io non voglio andare giù...
e guardo su..

[Ho paura..e sento di poter cedere da un momento all'altro.] 

✿Ŧяαммεитι ∂ι 3A α мüиCнεи✿

21 Marzo 2009.
L'aereo parte alle 10,10 dall'aereoporto di Cagliari-Elmas, destinazione Germania, Monaco di Baviera.
Viaggio un pò strano, c'era chi aveva brutti presentimenti, chi urlava durante le turbolenze, neppure qualche prof era poi così tanto calmo.
Poi finalmente lì, in quel posto che avevamo tanto sognato solo per il gusto di staccare dai libri..
Però forse ci ha fatto bene al di là di questo,
forse si è cresciuti e si è capito che era ora di cambiare
e di capire che a prescindere da incomprensioni e litigi degli anni passati,
lo spirito di classe si poteva riscoprire davvero..
Questo ha trasformato la nostra ultima gita insieme in un'avventura bellissima,
con qualche stranezza e questo ci sta,
ma abbiamo riso come pazzi, siamo rimasti finalmente uniti
e questo ci rimarrà sempre dentro insieme a parole chiave di questi 5 giorni magici:
rainbow, kartoffen, prosotto e spesi!!..
ahahahah
 
La nostra IIIA è la migliore!!
 

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MD.*

Passa la tempesta, per ora, comportando riflessioni sulle macerie e sulle fondamenta da ricostruire. Hai presente quando provi anche a sopprimere, ma poi dici a te stessa: Che senso riuscirei a trarre da tutto questo? Forse un ricordo, tanto riluttante da mutarsi in superfluo, e così scivolerebbe nell'annullamento totale di mesi e mesi, quasi come se mai fossero trascorsi? E nel male, capisci che è stato un bene. Ho fatto sacrifici e ho scelto, potrei pure dire superficialmente di essermene pentita, ma so benissimo che se tornassi indietro rifarei la stessa scelta, dunque meglio non comportarmi da ipocrita, non me ne pento, o più che altro non me ne voglio pentire per semplice fatto che io stessa la consideri quale prima tappa in un lungo sentiero. Così, un giorno ti alzi e riprendendoti dai sogni decidi di riprendere in mano la tua vita, quella vera, l'infinito succedersi di attimi fugaci. E la ricostruisci di minuto in minuto perchè costi quel che costi tu ci devi riuscire a riedificare anche ciò che spesso hai l'impressione che stia mutando, o di contro la netta certezza. E filtri la memoria, si filtrala, perchè spesso noi siamo come delle spugne, assorbiamo anche ciò che non dovremmo e a quel punto solo il tempo può aiutare a selezionare i ricordi, quelli a cui si deve dare precedenza sempre e comunque, quelli che si vanno a scolpire dentro come effluvi di parole, fotografie, lettere, pianti o azioni. La vita forse si mette su anche così. Forse. Fatto sta che mi fa paura ogni giorni di più, perchè è troppo grande, troppo imponente da gestire, a volte. E temo che anche le gioie, anche le più grandi, anche le più profonde, alla fine si scontino con il dolore, grande miliardi di volte in più di loro. E dire che ora, io, ho imparato un nulla nella sua totale immensità.

E in mezzo ad amarezza e sconforto c'è qualcos'altro. C'è il ricordo di una persona. Ci sono le parole di un'altra. L'aiuto di un'altra ancora.

Fra questi pensieri mi scappa un sorriso, perchè finalmente sento che qualcosa si smuove intorno a me. Ora, che ho la possibilità di fare il lavoro che sogno di fare, ora anche se ho solo 18 anni, ora, perchè non è mai presto nè tardi per cominciare a scrivere. Grazie L*.

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Si da il meglio di se quando si è stimolati dalla speranza di un premio,

dalla paura dell'insuccesso e dalla luce di una stella.

Cнε Aииσ?

Giunti alla fine dell'anno si tirano le somme, no? Inutile dire che c'è poco di cui andare fiera con un 2008 iniziato male e finito peggio..Si, lo so, sono una logorroica pallosa, con una visione della vita prettamente negativa, ma che m'importa, tanto è la verità. Male, male, male in primis, come quando si è bambini e si vuole un giocattolo, ma c'è sempre qualcuno pronto a rubartelo. Allora stia lì ferma e a mani vuote e rifletti su quanto sia inutile la sfida con la vita, quella sfida che ti sembra di perdere, sempre e comunque. Litigi, incomprensioni e poi finalmente il periodo che forse posso definire il migliore in mezzo a trecentosessantacinque giorni che avevano un non so che di oscuro. Arrivano i 18 anni e la festa, si la festa con le persone più importanti. Poi l'estate e nuove conoscienze, nuove amicizie e la patente presa, finalmente posso guidare la macchina di papy, posso farre contento chi aveva sempre desiderato vedermi al volante dopo avermi cresciuta, posso strappare un sorriso al mio nonno, quello che in angosciose sere di dicembre ho visto spegnersi, quello che non era a tavola con noi a Natale, quello che non lo sarà per Capodanno, nè mai più. Faccio per riprendermi da questo forte distacco e no, ci voleva un'altra cosa per finire in bellezza l'anno. E passo giorni così, senza alcuna finalità  per la tua scelta, per quella cazzo di discussione, per la nostra lontananza anche se viviamo fra le stesse mura, nella stessa casa, perchè sei tu, perchè sei sempre mia sorella.
Che anno di merda. Non ho quasi nulla da vantare di questi ultimi dodici mesi.
Però ho un sacchetto nel cuore contentente buonissimi ricordi, anche se pochi..di tante cose, di fatti, di persone e in particolar modo di loro..le "FLIJ" dicono che si chiamino. Perchè?! Perchè loro non mi hanno mai abbandonata, mai. Poi Caro (nonostante ciò che è successo questi ultimi giorni..)
, che è riuscita a farmi sorridere anche se spesso non era il caso. Allora se penso a questo so che non tutto è perduto, che i valori, quelli veri, esistono ancora.
2009 e si spera. Si spera nell'arrivo di quello stupido diploma in una scuola con cui ho un rapporto di "Odi Et Amo" alla maniera catulliana. Si spera in cambiamente e in divertimenti. Si spera in un viaggio in Grecia, finalmente. Si spera in una nuova avventura all'università. Si spera nell'inizio di un nuovo capitolo, quello che voglio intraprendere per raggiungere il sogno che ho da quando ero piccina piccina.
Qualcuno diceva:
Solarità, è questa qua
la parola chiave che ti do,
aprire farà quegli occhi che
si stanno abituando al buio da un pò?
Solarità, intesa lo sai,
come chiarezza dove sempre non c'è,
come calore d'umanità
che vorrei sentire intorno a me.
Solarità, è questa qua

la parola trave che mi do.
per sostenere, se ce la fa,
il pensiero più pesante che ho.
Solarità, come vorrei
che illuminasse i tempi bui
per non viverli mai più?

Crederci sempre, io dico di si.
Forse è soltanto uno slogan,
ma è giusto così?
Va bene così.

(E non me ne frega niente dell'autore XD ..In queste parole ha ragione a prescindere da chi sia. Poi si sa, nei periodi di nervoso io devo ascoltare Eros Ramazzotti e mollare i Rolling Stones, i Beatles e compagnia cantante che generalmente ascolto..ahaha..)
E mentre spero, penso a quanta sofferenza ci sia al mondo. Forse quello che è successo mi ha fatto bene seppur nel suo male, perchè nel vedere ciò che ho visto queste ultime settimane sono arrivata a sentire una sensazione di ribrezza indescrivibile per il Natale (anche se è già passato) e per le feste in generale. Solo consumismo, solo interessi, nessuna riflessione in tante, troppe persone. Allora mi chiedo: Che senso ha?
Vabbè, mi son fatta un'esamino di coscenza.
Ora spero. 2008 per quanto mi riguarda puoi andare a farti un bel brodo..Giuro che ti sopprimerò per non ricordarti mai più.

http://munchies.files.wordpress.com/2007/08/dita_incrociate.jpg

cιασ иσииσ.

Ciao Nonno,
te lo dico ora perchè non ho avuto la possibilità di farlo ieri, quando ormai avevi perso la forza di lottare.
Te lo dico fra stupore o rabbia, non so bene cosa sia, forse solo angoscia nel pensare che da oggi non ti vedrò più passeggiare per il cortile, pianificare tutto ciò che faceva parte della tua vita, con la quale hai sempre conteso per dare a noi quello che tu non avevi avuto, quelle sofferenze che tentavi di obliare davanti a tutti per il tuo orgoglio.
Mi ricordo una miriade di cose belle di te, sai?
Mi ricordo di quando ero piccola e tu mi crescevi insieme a mamma e papà.
Mi ricordo di quanto odiassi perdere le partite a carte, ma nonostante ciò lasciavi sempre che la vincitrice fossi io, o che fosse Carola.
E invece no, il vincitore eri tu nonno.
Eri tu perchè ci hai insegnato tante di quelle cose che forse non avresti mai potuto immaginare.
Sei stato il migliore esempio di forza e di altruismo che abbia mai avuto e ti prometto che ne farò tesoro per sempre.
Anche se non riesco ancora a realizzare tutto questo, non posso fare altro che accettare che il tuo dolore sia stato più forte della voglia di combattere per tornare con noi.
Allora penso che sei da qualche parte lassù e che sebbene da ora non sarai fisicamente presente, avrai sempre la guardia su di noi perchè ora sei il nostro angelo.
Ovunque tu sia ti mando un bacio, quell'ultimo che avrei voluto ma che non sono riuscita a darti.
Grazie di cuore per ogni gesto che in questi diciotto anni hai saputo donarmi.
Ti voglio bene nonno.
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»ισ Lε нσ Dεттσ, Lει нα яιSρσSтσ«

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Io le ho detto:
"La vita fa schifo a volte."

Ma sai cos'è? E' la rabbia che si prova nel vedere il tuo castello cadere, quel castello per cui avevi impiegato così tanto tempo, così tante energie e che piano piano cade giù, trascinato dall'onda delle tue stesse mani all'inizio, da quella del resto poi. Magari era rimasta intatta una delle sue torri, si, e tu avresti voluto, tu avresti giurato che da sola ce l'avresti fatta, che avresti ricostruito tutto dalle fondamenta, perchè la base dell'esistenza è quella...Sta nell avere principi solidi, radici sulle quali credere. Prova, prova. Cadi. Ma tu decidi di essere più forte, ti rialzi e procedi imperterrita per il tuo cammino, che nessun'altro ha possibilità di costruire per te. Cadi di nuovo. E ti rimetti in piedi. Dieci, cento, mille volte. Milleuno. Succede quello che ora non ci voleva e lì son cazzi più amari di prima perchè puoi accettare la tua sofferenza, ma non quella di coloro a cui vuoi bene più di te stessa. E forse sta proprio qui l'errore: nel dare agli altri un amore più grande di quello che senti per te stessa, per la tua vita. Così accade che prima camminavi indipendente, pur barcollando, quasi fossi presa da una furia dionisiaca, poi dopo, può bastare un attimo, solo uno, e non ti sono più sufficienti neppure le stampelle. Shhh, tu non parlare mai con nessuno, tanto chi vuoi che ti prenda per una persona sana, no?!..Tu non sei normale, te lo dici sempre. Vedi certe scene cui non sei in grado di dare alcuna spiegazione..Ti chiedi: Ma mi vuoi spiegare che razza di senso abbia tutto questo?!..Mi dai una dimostrazione di cosa ci sia di così bello nell'aver creato la sofferenza, la consapevolezza che da un momento all'altro potresti perdere una persona così cara?!..Eh cavolo, me lo dici che senso ha la morte?!..Ma nessuno ti risponde da lassù, almeno, non a me. Poi c'è lui, lui che si è aggiunto alla fine per completare l'opera, come se fosse la cigliegina sulla torta o un fuoco d'artificio mandato ad illuminare il famoso castello distrutto. Eh si, ci mancava solo lui ora per rovinare anche quest'ennesima giornata di merda, pur sapendo che qualcuna a lui ci teneva. E dopo tutto questo non ho ragione nel dire che la vita a volte faccia schifo?!..Si, perchè la vita a volte fa schifo davvero, fa vomitare.

Lei mi ha risposto:
"No questo mai. La vita è sempre bella, anche quando si tocca il fondo. Gli ostacoli fanno parte del gioco e purtroppo servono perchè insegnano a crescere e a diventare più forti. Se ci si ferma davanti agli ostacoli è davvero finita, se c'è sempre la volontà di andare avanti e cambiare le carte in tavola allora c'è uno scopo per cui esistere..è un pò come una specie di istinto di sopravvivenza, un'istinto naturale..E' questa la forza innata che devi cercare."

In questo momento però la mia autostima è sotto i piedi.
E questo è tangibile, me l'hai detto tu.



»ρεя тε

Nella vita ti sembra che le cose accadano sempre aglia altri, mai a te o alle persone che ti stanno vicine.
Poi una notte.. Dolori covati da tempo e tu in silenzio.. Poi una notte.. Metti da parte l'orgoglio e capisci che qualcosa non va, ammetti di stare male.. Poi una notte.. E succede un finimondo. Allora il campanello d'allarme, ma sembra un sogno no?!.. Torniamo a nanna, si, domani sarà una giornata pesante.. Già, io ancora non immagino quanto lo sarà, mentre fra qualche ora la mia mente rimbomberà di una sola, futile domanda: Cazzo sembrava un sogno, perchè non hai continuato a suonare?!.. E nel mentre un dolore lancinante e tu, ancora una volta in silenzio. Mattino. C'è qualcosa che non ti permette di muoverti, ma tu ci sei abituato ai dolori ormai.. Però è strano non sentire di avere anche una mano, un piede, una gamba sinistra.. Già, ormai tu non sentivi più nulla. Driiiiiiin.. E' il citofono, insistente come non mai.. Sei tu che chiedi aiuto. Urla di strazio e io scendo giù in pigiama e ti vedo là, ormai caduto a terra, paralizzato dal dolore. Ambulanza, ospedale, riprendi coscienza.. Si, e che coscienza sarebbe poi questa?!.. Non mi riconosci più, non ti ricordi più di essere mio nonno, non ti ricordi più di me. E le lacrime che mi bagnano il volto, cazzo, non posso sopportare di vederti in questo stato. In un attimo mi attraversano la mente ricordi su ricordi, ricordi di quando ero piccola, ricordi di quando mi portavi in campagna o al mare, ricordi di racconti, ricordi di sofferenze, ricordi di regali, ricordi da affetto, ricordi di tutte quelle volte che hai viziato me, Caro o Mirko, i piccoli di famiglia, si, "la tua speranza" come ci hai sempre detto. E io voglio sentirmelo ridire non una, ma centinaia di volte. Voglio vederti di nuovo in piedi e sapere che ti ricordi di noi, che ti ricordi che hai tre nipoti che ti adorano. E non m'importa se per ora dovrò stare a vederti incosciente su un letto d'ospedale..Tu devi tornare qui a casa.  

Devi resistere.

Devi resistere per te e per me.
Ti voglio bene.


E in quest'attesa che sembra non finire io stringo le nostre foto.


>.<'

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Qui di nuovo a parlare un pò, a sfogarmi un pò..
A dire ciò che ho dentro, ciò che so solo io, ciò che posso dire in codice, forse..
E poi per dire che?!..
Per ricordarmi di quanto sia brutto questo periodo?!
Si, fa proprio schifo se devo dire le cose in tutta sincerità..
Stress totale..
Cose che potrei risolvere, ma che non riesco a risolvere..
E poi una nuova speranza che mi appare quasi come se fosse un libro scritto in sanscrito o in arabo o che so che..

Già ecco cosa sei: sei arabo per me..
E no ci posso fare proprio un bel niente, io non ho alcun potere di cambiare le cose sai?!..

Posso stare qui ad aspettare, tanto non c'è nulla di male, ormai ci ho fatto il callo: io sono fatta per aspettare, io sono una fallita.
Si si, è così..
Lo so per certo ora e la consapevolezza di questo mi accompagna incontrastata e ineluttabile nella vita quotidiana senza far altro che aggravare il resto..

L'unica cosa su cui faccio leva per stare a galla in un mondo che mi fa schifo è pensare che fra meno di un anno le cose cambieranno per forza, pensare che mi allontanerò da qui e che vedrò il mondo sotto un'altra luce, forse riuscendo a trovarci qualcosa di buono in questo ogioso, triste pianeta.
E per il momento sai che ti dico?!..
Ti dico che posso pure avere una visione radicalmente negativa della vita, come peraltro è, ma non me ne importa un fico secco perchè la sofferenza e la negatività aiutano a crescere..

Aveva ragione Nietzsche quando diceva:
"
Ciò che non mi distrugge mi rende più forte"

E sto a cantare, io, sulle note di questa canzone:

I wonder about his insides
Its like his thoughts are too big for his size
Hes been taken, where, I dont know?
Off he goes with his perfectly unkept clothes

And there he goes...
[Pearl Jam, Off He Goes]


***

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Cercare le risposte è meglio che porsi le domande..
Star svegli è meglio che dormire..
Fare una cosa, anche se dovesse rivelarsi il più grande, il più tremendo degli errori,
è decisamente meglio che non averci provato.
 
Non ho nulla da perdere.
Prima o poi una risposta arriverà.
Allora perchè dovrei fuggire?!

ℓανσяαяε.∂ι.ƒαηтαѕια.є.∂ιмєηтι¢αяє.qυєℓ.¢нє.ѕι.ѕα

» Forse ci piace soffrire. Forse è proprio della nostra natura. Perchè senza sofferenza, non so..forse non ci sentiremmo reali. Com'è quel detto?!..Perchè continuo a farmi del male?..Perchè è meraviglioso quando smetti di farlo.«

Si è meraviglioso..Quando finalmente ti svegli da un sogno, ma decidi di affrontarlo diversamente dal solito, senza obblighi, senza regole, senza oppressioni..Quando capisci di dover solo giocare e lasciarti andare al fato, con tutto ciò che comporterà..Quando senti che non ti importerà del fine, che ti importerà solo del presente..E allo stesso tempo non soffri più in quello che da circolo vizioso si è trasformato in puro, semplice gioco.. stai sognando qualcosa di più reale..Pur stringendo fra le mani lo stesso sogno.

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Fai vedere al tuo sogno
 che veramente ci tieni ad incontrarlo,
senza aspettare che lui faccia la strada
tutto da solo per arrivare fino a te.
Poi le cose accadono.
I sogni hanno bisogno di vedere che siamo coraggiosi.